Dopo la rimonta di domenica scorsa Mir avvisa i propri avversari. Lo spagnolo storicamente è sempre andato più forte nelle seconde gare.
Nella prima gara dell’anno abbiamo visto un Joan Mir molto simile a quello della passata stagione. Lo spagnolo non ha brillato in qualifica e nemmeno nella prima parte di gara, salvo poi uscire fuori alla distanza. Il rider della Suzuki aveva addirittura agguantato la 2a posizione, salvo poi perderla all’ultima curva scivolando addirittura fuori dal podio.
Nonostante questo ultimo, piccolo, incidente di percorso, Mir ha comunque dimostrato ancora una volta di stare costantemente lì tra i big. Il campione del mondo in carica però ha subito bisogno di un risultato importante nella seconda gara anche in vista del possibile ritorno di Marquez già a Portimao.
Il pilota spagnolo durante la conferenza stampa ha così provato a spiegare i problemi che lo hanno attanagliato durante lo scorso weekend: “Quello appena passato è stato un weekend difficile perché ho faticato tanto a trovare il feeling con l’anteriore. Questo ha reso tutto più complicato. Nel warm-up ho trovato qualcosina in più. La partenza non è stata un granché ma poi ho cominciato a rimontare. Alla fine sono stato un po’ troppo ottimista e sono andato un po’ largo all’ultima curva. Mi aspetto di cambiare qualcosa in qualifica e nell’ultimo giro della gara”.
Mir ha poi proseguito parlando dei progressi effettuati dal venerdì alla domenica in gara: “Ci siamo avvicinati molto, ma abbiamo sfruttato troppo le gomme, quindi sarà importante partire con il gruppo di testa. L’anno scorso abbiamo mostrato un ottimo potenziale sempre nelle seconde gare. Penso che questo sia positivo per noi. Penso che ci siano tanti piloti che hanno mostrato di avere del potenziale, ma non so nominarne soltanto uno per la lotta al titolo”.
Infine il pilota della Suzuki ha provato a spiegare cosa ha causato i problemi patiti durante il primo weekend dell’anno: “Mi è mancato quel giorno finale di test perché dovevo provare tante cose e non ho potuto farlo. Mi è mancato qualcosa nello scorso weekend. Per me correre di notte è molto bello perché la temperatura è quella ideale”.
Antonio Russo
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