Razlan Razali e il suo team WithU RNF stanno decidendo i piani futuri: l’ipotesi è un cambio di scena clamoroso.
E’ tempo di mercato non solo per molti piloti, il cui contratto è in scadenza a fine anno, ma anche per il team RNF di Razlan Razali. L’accorso che lo lega alla Yamaha è stato rinnovato lo scorso anno su base annuale e quindi necessità di riconferma entro l’estate, ma il rinnovo non è così scontato e la tentazione di cambiare c’è.
Infatti il manager malese ha intrattenuto dialoghi con Massimo Rivola e Aprilia: la RS-GP è una moto ormai competitiva che fa gola a tutti e da Noale potrebbe arrivare un’offerta più interessante e conveniente per il team satellite RNF. D’altronde il costruttore veneto va alla ricerca di una squadra satellite da tempo e con una certa insistenza, ancor più necessario dal 2023 poiché non potrà più beneficiare delle concessioni. E il team di Razali è l’unica speranza per il prossimo anno e oltre.
Il team Razlan Razali sa di essere in una posizione favorevole per sé, ha la possibilità di attendere l’offerta migliore prima di decidere. La priorità è continuare con la Yamaha ma ha un’altra “opzione interessante”. In un’intervista a Speedweek.com ammette: “Noi, come nuovo team, ovviamente vogliamo continuare con la Yamaha. Non è nella nostra concezione cambiare costruttore dopo un anno”, ha anticipato il manager di origine orientale. Lo scorso anno ha dovuto riformare un intero team dopo l’addio del main sponsor Petronas, ricevendo un solo anno di contratto dalla Casa di Iwata.
Entro la gara in Catalunya le idee dovrebbero essere più chiare sulle intenzioni future del produttore e del team privato. Ma già al Mugello ci saranno incontri decisivi, perché pianificare anzitempo i programmi per il prossimo anno farebbe comodo a tutti e consentirebbe anche di avere più terreno davanti per scegliere la prossima line-up piloti. I risultati di Andrea Dovizioso e Darryn Binder sono piuttosto deludenti e un simile status quo è inaccettabile, anche per gli sponsor.
Intanto Razlan Razali ha confermato di aver parlato anche con Aprilia: “Devo cercare anche un piano di riserva. Non siamo preoccupati. Se la Yamaha ci fa un’offerta di cui non siamo molto soddisfatti, avremo a disposizione un’altra opzione”. Idee chiare, o quasi, anche sul profilo del prossimo pilota: “Abbiamo in mente il tipo di pilota che vogliamo. Ma dipende se continuiamo con la Yamaha o meno”. Del resto con l’uscita della Suzuki dal Mondiale ci sono due piloti sul mercato che vale la pena prendere in considerazione: Joan Mir e Alex Rins.
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