Urso+a+muso+duro+contro+Stellantis%3A+%26%238220%3BNon+posso+finanziare+l%26%238217%3Bauto+e+il+lavoro+di+altri+paesi%26%238221%3B
tuttomotoriweb
/2024/07/23/urso-a-muso-duro-contro-stellantis-non-posso-finanziare-lauto-e-il-lavoro-di-altri-paesi/amp/
News

Urso a muso duro contro Stellantis: “Non posso finanziare l’auto e il lavoro di altri paesi”

Published by
Antonio Russo

Il Ministro Urso non si tira indietro e attacca nuovamente Stellantis. Arriva poi anche un nuovo invito per possibili marchi interessati all’Italia.

La battaglia tra il Governo e Stellantis continua ed è sempre più serrata. L’esecutivo, infatti, accusa l’azienda di delocalizzare la propria produzione all’estero sfruttando il nostro Paese per vendere le proprie auto grazie agli incentivi messi a disposizione. Dall’altro lato, invece, la holding di cui fa parte anche FIAT respinge tali accuse ed anzi chiede un piano incentivo maggiormente strutturato.

Ministro Adolfo Urso (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

La partita è apertissima, intanto però il Ministro Urso continua a chiedere a gran voce l’arrivo di un secondo costruttore di auto. L’Italia, infatti, sarebbe ben disposta ad accogliere un nuovo marchio qualora questo decidesse di investire nel nostro Paese attraverso la produzione diretta delle vetture sul nostro territorio creando così maggiori posti di lavoro.

Ministro Urso: “Produciamo meno di 1/3 delle auto vendute in Italia”

Durante la trasmissione 100 minuti, andata in onda su La7, nell’inchiesta Autostop, ha parlato anche il Ministro Adolfo Urso che ha così risposto all’accusa di Stellantis sugli incentivi: “Non abbiamo fermato i sussidi, al punto tale che per una famiglia a basso reddito, oggi può disporre di un incentivo di 13.750 euro che non c’è in altri paesi europei. Bisogna dire però che sino ad oggi c’è un problema: l’Italia è l’unico paese produttore in Europa che ha una sola casa automobilistica. Noi produciamo meno di 1/3 delle auto che sono acquistate in Italia ogni anno”.

Stellantis (AdobeStock) – Tuttomotoriweb.it

Il ministro ha poi proseguito: “Negli altri paesi europei non esiste questo delta, quindi noi vogliamo ridurre questo delta. Questo degli incentivi è un piano sperimentale per quest’anno da quasi 1 miliardo di euro. Se non dovessimo riuscire nell’obiettivo di invertire la tendenza di produrre più auto in Italia dovremo cambiare le cose. Non posso finanziare l’auto e il lavoro di altri paesi, devo finanziare l’auto e il lavoro italiano”.

Infine ha così concluso: “Per questo noi siamo disponibili ad accogliere e stiamo incentivando anche l’ipotesi di una seconda casa automobilistica nel nostro paese. Possono essere americani, cinesi, coreani, giapponesi”.

Published by
Antonio Russo

Recent Posts

F1, Verstappen contrariato dalla scelta della Red Bull: non se lo aspettava

Il campione del mondo, Max Verstappen, è rimasto stupito dalla scelta compiuta dal team principal,…

22 ore ago

Come funziona il servizio di noleggio furgone a Roma

Il furgone rappresenta il mezzo per eccellenza per i professionisti che operano in diversi settori,…

1 giorno ago

F1, Aston Martin nella bufera: si mette male per Alonso

Il team Aston Martin sta affrontando una fase delicatissima dentro e fuori la pista. Lawrence…

2 giorni ago

Ferrari, Leclerc si sbottona: la verità sul ritardo della SF-25 dalla McLaren, il 2025 è già compromesso?

A quanto ammonta il ritardo della Ferrari dalla McLaren? Charles Leclerc ha fatto chiarezza in…

3 giorni ago

MotoGP, GP delle Americhe: Bagnaia torna alla vittoria, disastro di Marquez

Sul tracciato di Austin Pecco Bagnaia ha vinto la sua prima gara stagionale. Marc Marquez…

3 giorni ago

Auto e grandine: con il meteo impazzito aumentano i danni, ma anche le soluzioni hi-tech

Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha modificato radicalmente la frequenza e l’intensità degli eventi…

4 giorni ago