Il campione del mondo, Max Verstappen, è rimasto stupito dalla scelta compiuta dal team principal, Christian Horner, e dal consigliere Marko.
Max Verstappen avrebbe desiderato proseguire con al fianco Liam Lawson? Il fenomeno olandese ha iniziato la stagione con una seconda posizione in Australia e un quarto posto in Cina. Le performance della Red Bull Racing sono lontane parenti con quelle dell’inizio dello scorso campionato. La squadra anglo-austriaca ha perso il più grande progettista della storia della F1 e i risultati sono lampanti. La McLaren ha fatto enormi passi in avanti, mentre il drink team è nel caos. Solo le straordinarie capacità alla guida di SuperMax hanno permesso un inizio non imbarazzante, come quello che ha avuto Lawson.
Il neozelandese è l’ultimo della lunga lista di piloti che hanno sofferto il grande salto nella prima squadra. Tsunoda, per una questione anche di esperienza e anzianità, avrebbe dovuto ottenere il sedile che era stato di Checo Perez. Il messicano non aveva demeritato nella prima parte di esperienza con la squadra con sede a Milton Keynes. Nel 2025 le sue performance sono crollate, relegando anche la RB al terzo posto in classifica costruttori. La Red Bull Racing ha deciso di stracciare il rinnovo del nativo di Guadalajara per puntare sull’inesperto pilota della Racing Bulls.
La pazienza di Marko e Horner è durata pochissima. Hanno, infatti, deciso di relegare, nuovamente, Lawson nello Junior Team per dare una chance a Tsunoda nel suo GP di casa a Suzuka. La spinta della Honda che metterà sul piatto una sponsorizzazione di 20 milioni ha aiutato non poco. Yuki ha meritato la possibilità, ma Max Verstappen è rimasto sorpreso dalla scelta compiuta dai vertici del drink team.
Tsunoda In – Lawson Out, Verstappen sconvolto
Lawson, con due partenze al volante della RB, risulterà il driver con meno GP della storia del team, superando Robert Doornbos (3 GP nel 2006), Vitantonio Liuzzi (4 GP nel 2005), Pierre Gasly (12 GP nel 2019), Daniil Kvyat (21 GP tra 2015 e 2016) e Alexander Albon (26 GP tra 2019 e 2020). I media olandesi, De Telegraaf e GPBlog, hanno affermato che il campione in carica non ha gradito la decisione.
Si legge di “stupore” da parte di Verstappen per il modo in cui è stata gestita l’intera questione. C’è una grande preoccupazione perché “anziché affrontare i problemi della vettura, si è deciso di dare la colpa al pilota”. Inoltre, risulta un errore “pensare che Verstappen abbia tutto il potere” nella squadra con sede a Milton Keynes. I media hanno sottolineato come Max sia “in disaccordo con la decisione” di un cambio dopo appena 2 round corsi nel 2025.